LA TERAPIA OMEOPATICA IN OCULISTICA

Note Legislative sui medicinali omeopatici

Il Decreto Legislativo, n. 19 del 4 Aprile 2006 – Attuazione della direttiva 2001/83/ce, nell’art. 1 comma d, definisce il medicinale omeopatico:

Ogni medicinale ottenuto a partire da sostanze denominate materiali di partenza per preparazioni omeopatiche o ceppi omeopatici, secondo un processo di produzione omeopatico descritto dalla farmacopea europea o, in assenza di tale descrizione, delle farmacope utilizzate ufficialmente negli Stati membri della Comunità Europea; un medicinale omeopatico può contenere più sostanze.

La loro produzione farmaceutica, come per tutti i medicinali, avviene secondo le Good Manufacturing Practice GMP, un insieme di norme che fissano i criteri tecnici e metodologici necessari a garantire la qualità del medicinale prodotto.

L’omeopatia (da homòios, simile, e pàthos, malattia) si propone di curare sintomi o malattie con dosi infinitesimali delle sostanze che in dosi maggiori provocherebbero gli stessi disturbi o malattie nei soggetti sani (“Similia similibus curantur”).

I rimedi omeopatici tendono a rispettare il corpo, non eliminando il sintomo, ma bensì stimolando l’individuo a vincere la malattia, rafforzando la costituzione. Le sostanze omeopatiche, a scopo terapeutico, sono al 70% di origine vegetale, ma vi sono anche sostanze di provenienza animale e minerale. Sono tutte sottoposte a diluizione e scuotimento, per eliminare le proprietà tossicologiche, esaltandone invece quelle terapeutiche.

È vasto l’elenco di patologie trattabili mediante omeopatia. È doveroso ricordare che, prima della malattia, l’omeopata cura il malato. A parte ciò, l’omeopatia è efficace in casi di malattie organiche, funzionali, acute o croniche.

Tra i disturbi più comuni trattati omeopaticamente, secondo un documento della LUIMO, ci sono nell’ordine: disturbi psichici, malattie dell’apparato respiratorio, della cute, dell’apparato digerente e genito-urinario, malattie endocrine e nutrizionali, malattie del sistema osteo-muscolare, del sistema nervoso, circolatorie e via dicendo.

A livello oculare, in tutte le patologie nelle quali si identifica una causa infettiva, virale, micotica o irritativa, la medicina convenzionale sceglie quasi sempre di utilizzare terapie locali a base di antibiotici e/o corticosteroidi o altri interventi terapeutici volti alla soppressione dei sintomi. La somministrazione di antibiotici, senza aver accertato la causa scatenante, ha come conseguenza fenomeni di sensibilizzazione e problematiche di resistenza; inoltre, l’uso di colliri al cortisone tende ad indebolire le difese naturali dell’occhio e lo espone al rischio di altre infezioni come quelle virali, ad esempio. Ancora, i colliri decongestionanti, molto usati dai medici allopatici per alleviare i fastidiosi sintomi legati alle diverse patologie, risultano quasi sempre inefficaci, sia per l’individuazione della causa scatenante, sia per la risoluzione del sintomo.    
La terapia omeopatica non si limita alla soppressione del disturbo, ma utilizza strategie di stimolazione del potenziale di autoguarigione del corpo per alleviare i sintomi, assicurando una guarigione duratura e il controllo delle recidive.

Questo è un elenco delle componenti maggiormente utilizzate per effettuare la terapia omeopatia.

Aconitumnapellus Aesculushippocastanum Aloe Anarcadium orientale Antimonio Apis mellifica Arnica montana Arsenicum album AurumMetallicum Belladonna Calcarea fluorica Calendula Cantharis Carbonato di calcio Carbone vegetale Crataegusoxyacantha Chinchona Officinalis Carduus marianus Coccolus indicus Coffea cruda Colocyntis Daphne mezereum Delphinium staphisagria Drosera Dicromato di potassio Eupatorium Fucusvesiculosus Fosforo Grafite Hamamelis virginiana Histaminiun Hyoscyamusniger Hypericumperforatum   Ipeca Kalium bromatum Kalium phosphoricum Ledumpalustre Lycopodiumclavatum Matricaria chamomilla Mercuriumsolubilis Millefolium Natriummuriaticum Nitrato d’argento Noce vomica Oppio Oro Oscillococcinum Paeonia officinalis Papaversomniferum Passiflora Petroleum Psorinum Pulsatilla Pyrogenium Ratania Rhustoxicodendron Sanguinaria canadensis Sepia officinalis Silice Solfato di sodio Tabacum Thuja occidentalis Valeriana officinalis Vipera redi Zinco Zolfo  

LETTURE CONSIGLIATE

  1. http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id3616&area=farmacia&menu=med
  2. A. Bruni, M. Nicoletti Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia – Piccin Ed. 2003
  3. E. Campanini: Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, 3°ed Tecniche nuove Ed. 2012
  4.  R. Dujany :Manuale pratico di omeopatia familiare e d’urgenza – Red Ed. 2004
  5. D. Demarque, J. Jouanny, B. Poitevin, V. Saint  Jean : Farmacologia e materia medica omeopatica – Tecniche Nuove Ed. 1999
  6. Max Tétau: La materia medica omeopatica clinica e associazioni bioterapiche – IPSA Ed. 2007

ICONOGRAFIA

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