Il dolore agli occhi è associato a disturbi visivi improvvisi e drammatici, come la perdita parziale o completa della vista, la limitazione dei movimenti oculari, la protrusione dell’occhio e il gonfiore del tessuto circostante. Tutto ciò deve essere valutato dall’oculista con urgenza.
Qualsiasi dolore agli occhi causato da un evento traumatico, dalla penetrazione di un oggetto estraneo o dal contatto con sostanze irritanti necessita un trattamento immediato.
Altri segnali che evidenziano la presenza di un problema che richiede l’attenzione medica, sono:
- dolore oculare insolitamente grave;
- funzione visiva che cambia improvvisamente;
- occhio molto doloroso al tatto;
- presenza, in associazione all’oftalmalgia, di dolori addominali o vomito.
Trattamento per il dolore degli occhi
In caso di dolore oculare, è opportuno consultare il medico o un oculista. Per una figura professionale è difficile poter valutare la gravità del dolore sperimentato o formulare una diagnosi via telefono senza poter esaminare il paziente.
Qualsiasi dolore oculare associato ad ustioni (siano esse chimiche o da vampa) richiede un trattamento immediato.
Il dolore oculare associato a perdita della vista, perdita della gamma di movimento oculare, movimento oculare doloroso, gonfiore oculare, secrezione oculare e forte mal di testa sono tutti segni significativi che necessitano di essere valutati immediatamente da un oculista o presso il pronto soccorso più vicino
Cosa fare a casa
In presenza di dolore oculare, è comunque consigliabile consultare il medico.
Di solito, il trattamento domestico consiste nell’irrorare l’occhio con acqua. In caso di esposizione ad un corpo estraneo o ad una sostanza chimica, è importante lavare accuratamente l’occhio con acqua tiepida di rubinetto o con soluzioni specifiche per il lavaggio oculare.
Se si sospetta la presenza di un corpo estraneo nell’occhio, è importante non sfregare la parte interessata. Uno sfregamento, infatti, potrebbe danneggiare gravemente l’occhio causando un danno maggiore alla superficie, nel momento in cui il corpo estraneo viene mosso. Si sconsiglia di tentare di rimuovere il corpo estraneo dal proprio occhio o dall’occhio di qualcun’altro. In genere, si raccomanda solo di irrigare delicatamente l’occhio. Il trattamento vero e proprio deve essere riservato a figure professionali.
Nei casi lievi di disagio oculare, si consiglia di riposare gli occhi, assumere antidolorofici da banco (come ibuprofene o paracetamolo) ed evitare l’esposizione a fonti di luce intensa.
Il trattamento varia a seconda della causa che provoca dolore agli occhi. Molti approcci terapeutici devono essere stabiliti dal medico, che può determinare la gravità dei sintomi e la presenza di altri problemi, come una malattia oculare o altre condizioni patologiche.
In generale, i trattamenti più comuni possono prevedere:
Rimedi domestici. Il modo migliore per trattare molte delle condizioni che causano dolore è quello di permettere agli occhi di riposare. Fissare a lungo uno schermo del computer o della televisione può provocare affaticamento. Inoltre, toccare o strofinare l’area aumenta l’irritazione, peggiora i sintomi e potrebbe causare ulteriori danni. Se un corpo estraneo entra a contatto con la superficie dell’occhio, potrebbe essere utile lavare l’area con abbondante acqua tiepida o con una soluzione salina preparata commercialmente. Se la procedura è inefficace, non è raccomandato tentare di rimuovere i residui dall’occhio in modo autonomo: l’intervento dovrebbe essere riservato a medici professionisti.
Antibiotici, antivirali e corticosteroidi. Antibiotici o antivirali, topici (pomate o colliri) e orali, possono essere prescritti per trattare le infezioni dell’occhio che causano dolore, tra cui le congiuntiviti batteriche, la cheratite e le abrasioni corneali (in questo caso, a scopo preventivo). Le infezioni più gravi, come la neurite ottica e l’irite, vengono gestite anche con corticosteroidi sotto stretto monitoraggio.
Antistaminici. Colliri antistaminici e farmaci antiallergici orali possono contribuire d alleviare il dolore associato alla congiuntivite allergica.
Antidolorifici. Se il dolore è molto intenso, il medico può prescrivere un farmaco per contribuire ad alleviare il dolore agli occhi, fino a quando non viene trattata adeguatamente la condizione di base.
Quando rivolgersi al medico
Trattamento medico
Congiuntivite: la forma batterica viene trattata con colliri antibiotici, pomate oculari e antidolorifici. La congiuntivite virale di solito viene trattata allo stesso modo di quella batterica, poiché può risultare difficile identificare la differenza tra le infezioni batteriche e virali. La congiuntivite allergica è normalmente trattata mediante l’impiego di antistaminici, come Benadryl o antistaminici non sedativi.
Abrasioni e ulcerazioni corneali: vengono trattate con colliri antibiotici (per prevenire l’insorgenza di una infezione), pomate oculari e antidolorifici.
Corpo estraneo nell’occhio: esistono diverse tecniche per rimuovere i corpi estranei, tra cui irrigazione con lavaggio oculare, rimozione con un cotton-fioc, rimozione con un piccolo ago o uno strumento oftalmologico. Una volta ultimata la rimozione, è possibile la presenza di una abrasione o di un anello di ruggine (ruggine dovuta ad un corpo estraneo metallico) che verranno trattati separatamente.
Ustioni oculari chimiche e ustioni corneali: le ustioni oculari chimiche vengono trattate immediatamente con grandi quantità di acqua per lavare l’occhio e gocce oculari anestetiche sino al raggiungimento dei livelli normali di acido o alcalini dell’occhio. Tali livelli verranno verificati medianti l’impiego di una carta speciale denominata carta pH (pH paper). Al termine del lavaggio accurato dell’occhio e una volta appurata la normalità del pH, è necessaria la valutazione di un oculista per un ulteriore trattamento, a seconda dell’entità dell’ustione chimica. Le ustioni da vampa vengono trattate come molte piccole abrasioni mediante colliri antibiotici, pomate oculari e antidolorifici. In genere, viene raccomandata una visita di controllo dall’oftalmologo.
Blefarite: al paziente verrà richiesto di pulire delicatamente i bordi della palpebra con uno shampoo delicato, come uno shampoo per bambini, applicandolo su un panno morbido 2 volte al giorno per rimuovere il sebo in eccesso.
Orzaiolo o calazio: inizialmente possono essere trattati in modo conservativo applicando impacchi caldi sull’occhio o sugli occhi per 15-20 minuti 4 volte al giorno. Può essere applicata una pomata antibiotica. Qualora il calazio non dovesse scomparire nel giro di 3-4 settimane, l’oculista può applicare una piccola incisione per drenare l’infezione.
Glaucoma: in caso di glaucoma sono disponibili molte opzioni di trattamento a seconda della tipologia, della gravità e della durata dell’attacco.
Irite: questa condizione può essere trattata con colliri che favoriscono la dilatazione della pupilla e con colliri steroidei topici. Nei casi gravi di irite, possono essere utilizzati steroidi orali.
Neurite ottica: la perdita graduale della vista e il movimento doloroso degli occhi sono di norma segni di una malattia che necessita di essere diagnosticata e trattata. Più comunemente, è necessaria una collaborazione sinergica fra oculista e neurologo per determinare la causa della neurite ottica.
Sinusite: qualora sia stato determinato che la sinusite sia stata causata da una infezione batterica, è possibile trattarla con antibiotici.
Emicrania: quando l’emicrania causa dolore oculare, entrambe le condizioni possono essere trattate sia con farmaci da banco (ibuprofene o acetaminofene) che con farmaci contro l’emicrania soggetti a prescrizione medica.
BIBLIOGRAFIA
- Frezzotti R., Guerra R.: Oftalmologia essenziale. CEA Editore, 2006.
- Saraux H.: Oculistica. Masson, 1997.
- Buratto L.: L’occhio, le sue malattie e le sue cure. Sprinter, 2010.