LA TERAPIA OMEOPATICA IN OCULISTICA

Il Rhustoxicodendron o “albero velenoso”

È un genere di alberi, arbusti e rampicanti legnosi della famiglia delle Anacardiaceaecomunemente noti come Sommacchi. Si trova in aree aperte, paludose e si riproduce per mezzo di semi.

Tutti le specie di questo genere producono l’olio urushiol (o urusciolo), irritante per la pelle, che può causare una grave reazione allergica; di qui il nome scientifico di “albero velenoso”. Si utilizza per

  • Affezioni cutanee con edema ed eruzioni erisipelatose e vescicolose di liquido citrino chiaro, su base eritematosa, bruciante, pruriginosa;
  • Secchezza delle mucose oro-faringee con sete intensa di acqua o latte freddi;
  • Diarrea con scariche frequenti di feci scarse, mucose, sanguinolente, brucianti;
  • Flogosi articolari con rigidità dolorosa, che migliora col movimento lento e graduale;
  • Febbre con astenia e agitazione per i dolori articolari;
  • Brividi con tosse secca e sudori;
  • Herpes orale, congiuntivite e cheratite.

L’Argentum Nitricum

L’Argentum Nitricum è il nitrato di argento (formula chimica AgNO3), cioè è il sale di argento dell’acido nitrico. A temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina incolore molto solubile in acqua ed abbastanza solubile in etanolo. Si ottiene sciogliendo l’argento metallico nell’acido nitrico e facendo evaporare la soluzione.

Il nitrato di argento è un reattivo molto usato in chimica analitica, specialmente come precipitante degli ioni cloro, bromo e iodio, ed in medicina e veterinaria per cauterizzare ferite infette.

Il contatto con la pelle può provocare anche delle ustioni.

A livello oculare, si utilizza nell’edema palpebrale, nella stanchezza visiva con fotofobia e nella congiuntivite con secrezione densa, giallo-verdastra, purulenta con sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio, intolleranza alla luce e lacrimazione abbondante.

L’Aloe Vera

È una pianta grassa perenne appartenente alla famiglia delle Liliacee. Il nome deriva dall’arabo “Alloeh” che significa “sostanza amara e splendente”. Il suffisso “vera”significa che quella determinata specie ha le migliori proprietà salutari.

L’Aloe Vera cresce in climi caldi e si trova nelle regioni più aride. Possiede foglie verdi carnose e molto lunghe che crescono direttamente dal terreno.

I benefici dell’Aloe vera sono noti da tempi molto antichi, se ne parlava su tavole d’argilla del 2000 a.C. e presso gli Egizi che la usavano per l’imbalsamazione: ecco perché è chiamata anche “pianta dell’immortalità”. Nelle piramidi, l’Aloe era anche una sostanza per prodotti di igiene o per trattamenti cicatrizzanti. Nella Bibbia compare, come pianta aromatica o per la preparazione degli unguenti prima della sepoltura, ma il suo studio sistematico è iniziato ufficialmente nel 1959 quando un farmacista texano è riuscito a trattare questa pianta in modo da renderla commercializzabile.

Si presenta incolore con aspetto opalescente ed è una miniera preziosa di componenti nutritivi:

  • Vitamine;
  • Minerali;
  • Mono e polisaccardi (ricca di mucopolisaccaridi (MPS);
  • Aminoacidi essenziali;
  • Enzimi.

Le proprietà possedute all’Aloe Vera sono:

  • Agente rigenerante. Grazie al contenuto di MPS, soprattutto acemanno, presenta la capacità di favorire la rigenerazione delle cellule morte superficiali, pertanto è un potente agente rigenerante per tutti i tipi di ferite, lesioni ed ustioni.
  • Agente idratante. Per la pelle presenta duplice azione: grazie alla sua capacità di trasportare nutrienti ed idratazione attraverso i sette strati della pelle, ne facilita la penetrazione e l’assorbimento, ed inoltre, grazie al suo contenuto di polisaccaridi, crea una barriera che impedisce alla pelle di perdere acqua.
  • Fattore di invecchiamento. Il potere di ringiovanire è situato nell’aumento di produzione dei fibroblasti umani 6-8 volte più velocemente del normale.

Funziona anche come antipiretico, dando sollievo in caso di scottature, infiammazioni e febbre, inoltre ostacola la crescita dei funghi e dei virus, oltre che di batteri. Viene usata per disintossicare dalle impurità delle tossine.

Il gel di aloe è considerato sicuro se applicato alla superficie della pelle, certo, va evitato sulle ferite aperte e profonde.

Per contrastare la caduta dei capelli precoce, l’Aloe e i prodotti realizzati sulla base di questa pianta sono ottimi rimedi naturali. Dalle foglie si ricava infatti materiale per poi ricavare trattamenti cosmetico-tricologici, con proprietà nutrienti, e anti-ossidanti, per fortificare il cuoio capelluto ed evitare la perdita di capelli.

Per l’utilizzo si prepara una soluzione con qualche goccia di gel ricavato dalle foglie della pianta in acqua tiepida e si lavano gli occhi 3/4 volte al giorno. Serve per le infiammazioni degli occhi e delle palpebre (blefarite).

L’Echinacea

L’Echinacea è un genere di pianta erbacea della famiglia della Asteraceae, originaria del Nord America, comprendente 9 specie d’interesse erboristico ed ornamentale. Crescono spontaneamente sia nelle zone di pianura che ad alta quota, privilegiando aree aperte e soleggiate, senza esigere particolari tipi di terreno.

Per uso esterno, l’Echinacea possiede proprietà cicatrizzanti, antinfettive, riepitelizzanti, antinfiammatorie, antisettiche, antibatteriche. Si usa con successo nelle ulcere, ferite infette, ustioni, infezioni cutanee, dermatiti, impetigine e foruncoli. Nella cosmesi si utilizza per pelli secche, aride, screpolate, come rassodante nelle smagliature e come antirughe. Svolge un ruolo primario nel rafforzamento delle difese immunitarie.

L’Apis Mellifica

L’Apis mellifica si ottiene dalla tintura dell’ape intera e del suo veleno diluito in alcool. È un rimedio prezioso nei casi di infiammazioni acute, quali l’erisipela, l’orticaria, l’eritema solare e forme reumatiche. In estrema sintesi l’Apis è il rimedio della sindrome infiammatoria acuta che ha sintomatologia simile alla puntura d’ape.

Le proprietà curative del veleno d’api, di cui pare siano stati beneficiari anche Carlo Magno e Ivan il terribile, sono note da tempo. Tradizionalmente questo veleno veniva utilizzato in particolare nell’Europa dell’Est per la cura delle malattie articolari.   
Componenti come l’istamina, l’isolecitina e l’apamina, presenti nel veleno, sono in grado di esercitare un’azione antinfiammatoria utile in caso di artrosi, artrite reumatoide e sciatalgia.

Viene utilizzato generalmente nei seguenti casi:

  • Infiammazioni acute della pelle che edema, orticaria, eritema, morbillo e rosolia.
  • Stati infiammatori della gola, accompagnati da febbre alta, faringe arrossata, palato gonfio, gola gonfia, ugola allungata e rossa e con difficoltà a deglutire.
  • Infiammazione agli occhi accompagnata da edema; è indicato anche per prevenire le recidive degli orzaioli, nei casi di palpebre inferiori gonfie (borse agli occhi) ed in tutti i casi in cui c’è infiammazione, congestione.
  • Dolore e bruciore allo stomaco, vomito e diarrea.
  • Infiammazione acuta all’ovaio e alla tuba o ai testicoli.
  • Infiammazione dell’apparato urinario, cistite.
  • Infiammazioni con edema delle membrane sierose e sinoviali, accompagnate da reumatismi e gonfiore
  • Mal di testa.
  • Febbre acuta e soggetto agitato, ansioso.

Il Prezzemolo

La vitamina K contenuta nel prezzemolo aiuta a rafforzare le pareti capillari e a favorire la circolazione. Applicando anche dell’acqua fresca, si migliora la circolazione, grazie al contrasto freddo-caldo.

Capita spesso di avere le palpebre gonfie e di non sapere come fare a sbarazzarsi di questo fastidioso inestetismo. Fortunatamente, la natura ci viene incontro con un rimedio facile ed economico: il prezzemolo.

Il prezzemolo contiene:

La vitamina C

Il prezzemolo e i petali di rosa mosqueta contengono il 20% in più di vitamina C rispetto al limone. La vitamina C è un componente essenziale per la bellezza della pelle.

La vitamina C sfiamma e stimola la sintesi del collagene.

I dermatologi consigliano di utilizzarla direttamente sulla pelle, in modo da ottenere risultati migliori. Ricordate di applicare questo rimedio a base di vitamina C la sera, poiché se venisse a contatto con il sole, si ossiderebbe, rendendo poco efficace il trattamento.

Si tratta inoltre di un eccellente rimedio di bellezza, perchéapporta luminosità e tonicità.

La vitamina K

La vitamina K è di uno dei migliori alleati per ridurre le occhiaie ed eliminare le palpebre gonfie. Rafforza le pareti capillari e le vene, e promuove la microcircolazione nelle zone critiche intorno agli occhi. Favorisce la rapida guarigione degli ematomi. Contribuisce a far coagulare il sangue.

 

La clorofilla

Il prezzemolo è ricco di clorofilla. Si tratta di un componente particolarmente benefico per la salute della pelle e per quella dei tessuti. Apporta ossigeno a questi e ne favorisce la riparazione.

La clorofilla ha poteri curativi nel ridurre le infiammazioni, nutrire le cellule e disintossicarle dalle sostanze di scarto e dalle tossine.

Agisce come un rigenerante delle zone delicate attorno agli occhi, ad esempio delle palpebre.

LETTURE CONSIGLIATE

  • http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id3616&area=farmacia&menu=med
  • A. Bruni, M. Nicoletti Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia – Piccin Ed. 2003
  • E. Campanini: Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, 3°ed Tecniche nuove Ed. 2012
  •  R. Dujany :Manuale pratico di omeopatia familiare e d’urgenza – Red Ed. 2004
  • D. Demarque, J. Jouanny, B. Poitevin, V. Saint  Jean : Farmacologia e materia medica omeopatica – Tecniche Nuove Ed. 1999
  • Max Tétau: La materia medica omeopatica clinica e associazioni bioterapiche – IPSA Ed. 2007

ICONOGRAFIA

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