LE MALATTIE DELL’OCCHIO E LA NUTRIZIONE
IL GLAUCOMA
Il glaucoma è una neuropatia ottica degenerativa caratterizzata da progressiva e irreversibile degenerazione strutturale e funzionale del nervo ottico e delle Cellule Ganglionari Retiniche (CGR), che determina perdita di tessuto nervoso con escavazione della papilla ottica e difetti visivi di varia gravità. L’eziologia della neuropatia ottica glaucomatosa è multifattoriale e, anche se a tutt’oggi, il danno iniziale scatenante la malattia non è ancora chiaro. Sembra che il più importante fattore di rischio sia l’incremento della Pressione Intraoculare (IOP), cui seguono le numerose alterazioni del nervo ottico responsabili della progressiva degenerazione dell’intera retina. Altri fattori patogenetici chiave meritano attenzione, tra questi la compressione meccanica, l’insufficienza vascolare nella testa del nervo ottico, associata alla deprivazione di fattori neurotrofici, la neurotossicità da glutammato, la tossicità dovuta al calcio intracellulare, lo stress ossidativo nonché l’attivazione di processi di autoimmunità. Altri fattori di rischio, che possono aumentare la probabilità di sviluppare la malattia, sono: età avanzata, traumi oculari, diabete, ipertensione sistemica, prolungata terapia con farmaci cortisonici e miopia.

Il glaucoma viene distinto in primario (provocato da alterazioni del sistema trabecolare) e secondario (insorge in seguito ad altre patologie oculari o generali e cioè indipendenti dal funzionamento del sistema di deflusso dell’umore acqueo). Vi sono varie tipologie di glaucoma, le principali sono:
- Glaucoma cronico ad angolo aperto;
- Glaucoma ad angolo chiuso;
- Glaucoma pigmentario;
- Glaucoma congenito.
Il primo aspetto da considerare riguarda il controllo della IOP.
Alcuni Studi mostrano che la vitamina C e la glucosamina solfato possono influenzarlo. La vitamina C ad alte dosi, somministrata localmente o per via sistemica, è in grado di diminuire la IOP, anche se l’effetto è clinicamente irrilevante.
Un secondo aspetto importante è quello vascolare.
In molti pazienti con glaucoma un’alterazione del flusso sanguigno al nervo ottico può essere estremamente dannosa, anche se la pressione oculare non è elevata. La regolazione vascolare può essere implementata con la somministrazione di magnesio (contenuto in frutta oleosa come noci e nocciole, vegetali verdi, banane ed altro) e migliorata con l’assunzione di catechine contenute nella cioccolata fondente, tè verde, agrumi e con l’assunzione di acidi grassi omega-3 (contenuta del pesce).
Il ginkgo biloba migliora il flusso sanguigno centrale e periferico ed è quindi usato correntemente per il trattamento del glaucoma. Le foglie di ginkgo biloba contengono terpeni, polifenoli, flavonoidi che hanno un’azione vasodilatatrice e viene utilizzato per migliorare la circolazione sanguigna, come antiaggregante piastrinico e come antiossidante.
Un terzo e più recente aspetto della terapia del glaucoma riguarda la neuroprotezione.
Quest’ultima può essere definita come l’uso di agenti terapeutici che prevengono, rallentano o annullano la morte delle cellule nervose dell’occhio. Tra le varie sostanze ad azione antiossidante, il coenzima Q10, noto anche come ubiquinone, è considerato la più promettente per il trattamento del glaucoma. Simile ad una vitamina è presente in molte cellule eucariotiche soprattutto a livello mitocondriale. Alcuni Studi clinici hanno dimostrato che il coenzima Q10 esercita un’attività neuroprotettiva ed è stato ampiamente studiato in varie malattie come il Parkinson, l’Alzheimer, la Corea di Huntington e nella Sclerosi Laterale Amiotrofica. Pertanto, il coenzima Q10 può essere ritenuto come un possibile approccio nel contrastare i complessi meccanismi di danno causati dal glaucoma.
Anche il ginkgo biloba sembra essere un buon “farmaco” per il glaucoma. Originario della Cina e del Giappone viene utilizzato per migliorare la circolazione a livello oculare, così da migliorare il campo visivo. In più, sembra avere proprietà neuroprotettive e, quindi, previene, rallenta o annulla la morte dei neuroni. È utilizzato, per questo, nelle malattie neurodegenerative quali Alzheimer e Parkinson, essendo in grado di migliorare la neuropatia ottica.
La fosfatidilcolina (o lecitina) è una sostanza presente nella soia ed è stato evidenziato che esercita effetto di neuroprotezione nel glaucoma, tanto che in alcuni casi è stato osservato un miglioramento della funzione visiva.
L’alcool, il tabacco, il cioccolato, il caffè e il tè (tutte le bevande che contengono caffeina) dovrebbero invece essere evitati, perché diminuiscono la circolazione nell’occhio. Sono da evitare anche il dado per brodo e tutti gli alimenti che contengono glutammato monosodico che contribuisce fortemente all’aumento della pressione.
Per il glaucoma è consigliata l’assunzione frequente di piccole quantità di liquidi, quindi acqua in buone quantità ma senza accumularla in breve tempo.
LETTURE CONSIGLIATE
- Buratto L.: L’occhio, le sue malattie e le sue cure. Sprinter, 2010.
- Frezzotti R., Guerra R.: Oftalmologia essenziale. CEA Editore, 2006.
- Linea Guida per una sana alimentazione italiana: Istituto Nazionale della Nutrizione, 1988.
ICONOGRAFIA
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