La curcumina è un pigmento naturale con molteplici proprietà chimiche e biologiche che la rendono in grado di svolgere molteplici attività:
- Disintossicante: fa bene al fegato, perché ne favorisce il buon funzionamento e contribuisce di conseguenza allo smaltimento delle tossine accumulate in eccesso;
- Protettiva per il sistema cardiovascolare: la curcumina rinforza le pareti dei vasi sanguigni ed esercita una buona azione protettiva sul cuore. Inoltre, aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo;
- Digestiva: la curcumina protegge da disturbi di tipo gastrico ed aiuta a non accumulare grassi in eccesso;
- Protettiva per il sistema nervoso: la curcumina lenisce le infiammazioni del sistema nervoso centrale e rallenta l’invecchiamento delle cellule cerebrali;
- Antibatterico: ideale anche per lenire le infiammazioni del cavo orale e della gola, specie se miscelata al limone.

A livello oculare, la curcumina è stata studiata in vitro e in vivo nel contesto di molte patologie oculari infiammatorie, autoimmuni, congenite e degenerative sia del segmento anteriore che posteriore, da cui il suo impiego come adiuvante nella terapia. Degli Scienziati Italiani hanno evidenziato che la curcumina riesce ad esercitare un ruolo di protezione nei confronti dell’Epitelio Pigmentato Retinico (EPR), soprattutto quando questo sia esposto a concentrazioni piuttosto elevate di glucosio. Quando il glucosio è particolarmente alto, le cellule presenti sull’EPR vanno incontro ad un forte stress ossidativo e muoiono. La curcumina, come altre sostanze presenti in natura che possiamo introdurre attraverso l’alimentazione, ha il potere di proteggere l’EPR e di contrastare la morte delle cellule che lo compongono. Questo avviene perché la curcumina riesce a ridurre i livelli di un particolare enzima responsabile del processo di morte cellulare.
Tra le patologie del segmento anteriore, dove la curcumina ha una sua azione, ricordiamo la sindrome dell’occhio secco, le neovascolarizzazioni e le anomalie corneali, le uveiti anteriori croniche e la cataratta. Tra quelle del segmento posteriore la DMLE, la retinopatia diabetica, la retinite pigmentosa e la vitreoretinopatia proliferativa.
Lo zenzero
Lo zenzero è una spezia di origine asiatica utilizzata nella Medicina Orientale. Lo zenzero, oltre ad acqua, carboidrati e proteine, è ricco di diversi minerali benefici come:
- Magnesio;
- Ferro;
- Zinco;
- Alcune vitamine del gruppo B;
- Vitamina E.
A questi nutrienti fondamentali si aggiungono alcuni polifenoli essenziali.
Nel suo rizoma si concentrano i principi attivi della pianta:
- Olio essenziale (composto in prevalenza da zingiberene)
- Gingeroli (principali responsabili del sapore pungente)
- Resine e mucillagini.
Grazie alle sue proprietà antiemetiche e antibiotiche, lo zenzero è un valido alleato di stomaco, intestino, cuore e apparato circolatorio. È spesso usato come antinfiammatorio naturale e digestivo ed è tra i più efficaci medicinali antinausea e anti-vertigine.
Anche l’olio essenziale di zenzero è ricco di importanti proprietà, che lo rendono un buon antidolorifico e antivirale, oltre ad un avere un effetto digestivo e tonificante.
La tisana allo zenzero rappresenta un metodo efficace per combattere la tosse, il mal di gola, le infezioni alle vie respiratorie ed anche per limitare i danni da presenza di muco nelle vie aeree.
Inoltre, è noto per le sue proprietà lenitive e calmanti, esso è usato per combattere la nausea, il mal di stomaco, i crampi da dolori mestruali, la nausea da gravidanza ed il mal di mare.
Infiammazioni, artrite, dolori muscolari addirittura diabete presentano miglioramenti grazie all’utilizzo dello zenzero.
Lo zafferano
Lo zafferano (Crocus sativus L., fam. Iridaceae) è un’erba perenne coltivata in Iran, India e alcuni Paesi del bacino Mediterraneo compresa l’Italia, la cui fama rende superfluo ricordare che si usa come droga, spezia e colorante. La farmacologia moderna ne ha avallato alcuni utilizzi tradizionali, dimostrando che attenua la sindrome premestruale. È un blando antidepressivo, migliora le prestazioni cognitive, presenta azione antiossidante e, in vitro, ha effetti antitumorali, anti-genotossici e neuroprotettivi.
Studi effettuati hanno scoperto che lo zafferano ha un effetto eccezionale sui geni che regolano le prestazioni dei fotorecettori degli occhi e non solo li protegge dai danni, che si manifestano con l’età, ma può rallentare ed addirittura invertire il decorso della DMLE: lo zafferano può migliorare l’acuità visiva e la sensibilità alla luce, anche in persone con i primi segni di degenerazione della visione. Il risultato è stato impressionante dato che i pazienti hanno sperimentato un miglioramento così importante della visione che sono riusciti a leggere due linee in più sulla tabella che comunemente viene usata per misurare la gradazione della vista.
Il peperoncino
Il peperoncino è ricco di vitamina A e C, inoltre, contiene una sostanza, la capsaicina, che possiede proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Grazie al suo potere vasodilatatore, favorisce la circolazione, fluidifica il sangue, contribuisce a ridurre il senso della fame e stimola il metabolismo a bruciare più grassi. A livello terapeutico, la sua prima funzione è quella di favorire la secrezione di succhi gastrici e facilitare a digestione. Il peperoncino migliora la circolazione, è un ottimo cardioprotettivo, ha proprietà di vasodilatatore anticolesterolo. Consente ai capillari di rimanere elastici e migliora l’ossigenazione del sangue. Queste funzioni si devono agli acidi grassi insaturi presenti nel seme, che rinforzano i vasi sanguigni.
Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, il peperoncino è molto indicato in caso di tosse o raucedine. Purificando il sangue, allevia i dolori reumatici: l’ideale è metterlo a macerare nell’alcool e applicarlo poi sulla parte dolorante, in modo da alleviare il disturbo.
La vitamina C difende dalle infezioni, da tutte le malattie da raffreddamento e dai disturbi cardiovascolari. Diversi Studi scientifici confermano che la vitamina C e la vitamina E, anche essa presente nel peperoncino, potenziano le difese contro il cancro.
È grazie alla vitamina E che il peperoncino si è guadagnato il titolo di potente afrodisiaco: la vitamina E è la cosiddetta vitamina della fecondità e della potenza sessuale.
Studi recenti hanno dimostrato che il peperoncino svolge un’azione antistaminica e potrebbe essere usato per curare l’allergia e l’asma.
Il cacao
Vari Studi hanno dimostrato che il cacao può migliorare il flusso sanguigno alla retina e al cervello. Per i suoi effetti protettivi in ambito cardiovascolare l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) raccomanda l’introduzione di 10 grammi al giorno di cioccolato fondente al 75% come potenziale prevenzione a livello cardiovascolare.
LETTURE CONSIGLIATE
- Buratto L.: L’occhio, le sue malattie e le sue cure. Sprinter, 2010.
- Frezzotti R., Guerra R.: Oftalmologia essenziale. CEA Editore, 2006.
- Linea Guida per una sana alimentazione italiana: Istituto Nazionale della Nutrizione, 1988.
ICONOGRAFIA
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