Si chiama Computer Vision Sindrome. Ecco quali
sono i sintomi e cosa fare per proteggersi:
- Se si lavora al computer, il corpo deve formare angoli di 90 gradi ai gomiti, alle ginocchia ed ai fianchi
- Utilizzare una tastiera separata per favorire una migliore postura
- Posizionare il computer in modo da poter leggere lo schermo senza piegare il collo
- Utilizzare una sedia che consenta il movimento, dotata di supporto posteriore
- Inclinare lo schermo in modo da non aver bisogno di piegare il collo e posizionare il mouse in modo che i polsi si trovino in una posizione neutra (quella in cui sono allineati con il braccio sollevato, e non sopra di esso)
- Concedersi brevi pause frequenti, ogni 20 minuti in modo da garantire il dovuto riposto ai muscoli
- Bere molta acqua può aiutare a mantenere i dischi della schiena lubrificati
- Inoltre, fare attenzione ai segnali di pericolo, compresi il dolore e il formicolìo.
PROBLEMI MUSCOLO – SCHELETRICI
Sebbene siano più frequenti i problemi di tipo visivo e oculare, da sempre l’attenzione si è principalmente concentrata su problemi di tipo muscolo-scheletrico, come ad esempio i problemi ai polsi (la sindrome del tunnel carpale bilaterale, la borsite, l’affaticamento muscolare, le tendiniti e la tenosinovite).
Lavorare ogni giorno per molte ore al computer, favorisce l’insorgenza di quelli che comunemente chiamiamo “Disturbi Traumatici Cumulativi” (DTC).
Gli aspetti del lavoro che possono creare questi disturbi sono:
- Digitazione della tastiera
- Uso del mouse
- Frequenti spostamenti della testa
- Torsioni del busto rispetto al piano di lavoro.
Le tastiere comunemente usate obbligano l’utente a posizionare le mani in modo innaturale parallelamente ai tasti, sottoponendo i polsi e gli avambracci a uno sforzo. Inserire dati in un computer è un lavoro ripetitivo che porta l’utilizzatore a premere i tasti anche 300.000 volte al giorno.

Le lesioni che più frequentemente derivano da questa attività sono:
- Il gomito del tennista che interessa i muscoli dell’avambraccio
- La sindrome del tunnel carpale, ovvero l’infiammazione del nervo che attraversa questa parte cava della mano e provoca la perdita di sensibilità delle dita, formicolii con conseguente diminuzione di capacità lavorativa
- La tendinite di De Quarvaine è una lesione dei tendini del polso che permettono il movimento del pollice.
Frequenti spostamenti del capo, sia come quantità che come estensione, sul piano di lavoro possono produrre alterazioni muscolari accompagnate da dolori alla cervicale e vertigini.
Per limitare questi sintomi è utile evitare eccessive lateralizzazioni durante la copiatura di testi al computer portando il testo da ricopiare tra la tastiera e il video, oppure leggermente spostato alla destra o alla sinistra, secondo le proprie abitudini, vicino al video. Per meglio garantire una giusta postura, è consigliabile misurare la distanza che intercorre tra la prima falange del dito medio e il gomito, tenendo il polso diritto.
Questa distanza, definita distanza di Harmon, dal nome di un noto ricercatore statunitense, viene usata per collocare alla giusta distanza, sia la tastiera del computer dal proprio busto nonché testi di lettura e di scrittura. Tale distanza deve essere mantenuta anche dagli occhi al piano di lavoro in modo tale da formare un triangolo equilatero. É consigliato inclinare la tastiera od il testo che si sta leggendo di circa 20 gradi.
Per mantenere una posizione dorsale eretta e le braccia perpendicolari al pavimento bisogna:
- Porre il sedile ad un’altezza da terra di 40-50 cm con braccioli e schienale autoregolabili, le gambe piegate ad angolo retto e i piedi appoggiati al suolo o su un apposito supporto
- Il piano di appoggio della tastiera va collocato a 60-70 cm da terra
- La tastiera va posta a circa 45 cm dagli occhi
- Il piano di lettura va collocato ad una distanza di circa 40 cm dagli occhi
- Per il video, si consiglia di posizionarlo più basso del piano di sguardo di circa 20 gradi ad una distanza variabile dai 40/70 cm
- Evitare tutte le riflessioni date da fonti luminose sullo schermo
- Controllare il livello di contrasto e luminosità durante il lavoro per evitare abbagliamenti dovuti dal surriscaldamento del video, questo si presenta su modelli piuttosto vecchi
- Si consiglia di usare video aventi minimo 60 Hz di frequenza per evitare fenomeni di sfarfallio delle immagini. I caratteri dello schermo sono importanti nella funzione di stabilire un confort visivo.
Un punto di riferimento nella tipica situazione lavorativa di 20 minuti alla distanza di 60 cm la lettera deve avere una grandezza di 3.5 mm. Lettere di minori dimensioni possono causare un impatto visivo poco confortevole a causa del basso riconoscimento del carattere e costringono il soggetto a posizioni troppo vicine al video e movimenti oculari maggiori.
Un semplice test può essere applicato per determinare il giusto dimensionamento del carattere in base alla persona. Se la massima distanza nella quale la persona può discriminare un testo è di 120 cm, dovrebbe posizionarsi a non meno di 20 cm dal display. Questa distanza può essere appropriata, però è sconsigliabile. Se i caratteri non sono riconoscibili vuol dire che sono troppo piccoli. Questo test non vale per i soggetti presbiti, i quali devono portare la correzione adatta a quella distanza.
COME RILASSARE IL SISTEMA VISIVO
Esistono diverse tecniche per rilassare gli occhi da consigliare al videoterminalista. Alcuni esercizi che descriveremo in seguito devono essere eseguiti durante le pause che devono avere una frequenza di 1.5 ore circa.
La prima tecnica di rilassamento si chiama PALMING.
Questa tecnica si esegue con la seguente procedura: prima si sfregano le mani insieme per scaldarle si chiudono gli occhi e si coprono con le mani a coppa in modo che non passi la luce. si appoggiano le palme delle mani sugli zigomi incrociando le dita sulla fronte, non si deve fare pressione sugli occhi assicurandosi che dita, ciglia e sopracciglia siano rilassate si respira lentamente e profondamente immaginando spazi aperti. Ripetere questo esercizio da 1 a 5 minuti senza fermarsi.
RILASSAMENTO MUSCOLO SCHELETRICO
Semplici esercizi di stiramento sono utili per aiutare a rimuovere lo stress stimolare il rilassamento. Tali esercizi possono essere eseguiti rimanendo seduti al posto di lavoro.
Esercizi del tratto cervicale:
- Eseguire movimenti lenti del capo simulando il “si” e il “no”.
- Eseguire il movimento tenendo il capo eretto ed inclinandolo alternativamente verso la spalla destra e sinistra.
Esercizi mani e polsi:
- Sedersi in posizione eretta con le braccia piegate al gomito tenendo la parte inferiore del braccio parallela al pavimento aprire e chiudere la mani come nel saluto “ciao” e ripetere l’ operazione 5 volte.
- Girare il palmo delle mani alternativamente verso il soffitto e verso il pavimento.
Esercizi braccia-spalle-schiena:
- Stringere le mani dietro lo schienale della sedia rimanendo seduti al posto di lavoro, muovere lentamente le mani in basso ed in alto lontano dalla sedia inarcare le spalle all’ indietro mantenendo questa posizione contando fino a tre.
BIBLIOGRAFIA
- Miglior M.: Oftalmologia Clinica. Monduzzi Editore, 2006.
- De Gennaro M., Buongiorno V.: Ergoftalmologia: oftalmologia preventiva, sociale e del lavoro. Edizioni Scientifiche, 1981.
- Decreto Legislativo n. 81 del 9 Aprile 2008.
- Buratto L.: L’occhio, le sue malattie e le sue cure. Sprinter, 2010.
ICONOGRAFIA
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