Le cause
In base alle cause è possibile distinguere due forme principali di occhio secco:
- Occhio secco da iposecrezione
- Occhio secco da eccesso di evaporazione.
Tra le
forme da iposecrezione, in cui
si ha un ridotto funzionamento delle ghiandole lacrimali, rientrano le sindromi
da occhio secco correlate a patologie autoimmuni, quali innanzitutto la sindrome di Sjögren, ma anche
l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, la poliartrite nodosa, la
granulomatosi di Wegener, la sclerosi sistemica, la sclerodermia ed altre
malattie del tessuto connettivo.
Ci sono poi le forme di dry-eye iposecretivo “non Sjögren”, la più importante delle quali è quella correlata all’invecchiamento. Tra le
altre forme possono essere menzionate le sindromi determinate da compromissione
neurologica (sindrome di Riley-Day), da distruzione del tessuto lacrimale a
causa di neoplasie o processi infiammatori, da assenza della ghiandola
lacrimale, da ostruzione dei dotti lacrimali (pemfigo, tracoma).
Le forme di dry-eye da eccesso di evaporazione possono essere classificate in base alle condizioni che le determinano in:
1. Intrinseche:
- Insufficiente produzione dello strato lipidico per disfunzione delle ghiandole di Meibomio.
- Difetti nella redistribuzione del film lacrimale sulla superficie oculare per anomalie palpebrali ed orbitarie.
- Inefficiente ammiccamento.
2. Estrinseche:
- Deficit di vitamina A.
- Utilizzo di farmaci topici con conservanti.
- Utilizzo di lenti a contatto.
- Patologie oculari, quali l’allergia, la blefarite, la congiuntivite.
Sintomi
I pazienti affetti da occhio secco possono presentare una grande varietà di sintomi (foto 3):

- Bruciore
- Sensazione di corpo estraneo
- Difficoltà di apertura delle palpebre, specie al risveglio
- Visione offuscata
- Fotofobia (fastidio per la luce).
- Dolore (nei casi più gravi).
Tali sintomi sono spesso accompagnati da segni clinici quali:
- Arrossamento
- Ipersecrezione mucosa
- Sofferenza dell’epitelio corneo-congiuntivale.
Test da effettuare
In presenza di un paziente con occhio secco, oltre ai normali test di routine per una visita oculistica ci sono attualmente parecchi metodi per valutare l’adeguata produzione di lacrime, questi sono:
- La misurazione del menisco lacrimale tra il bulbo ed il margine della palpebra inferiore
- Il test di Schirmer (per la valutazione della produzione lacrimale)
- La colorazione con fluoresceina, rosa bengala e verde di Lisammina (che mettono in evidenza le cellule sofferenti)
- Il tempo di rottura del film lacrimale (per valutare la qualità delle lacrime)
- La sensibilità al contrasto
- La citologia ad impressione per la valutazione delle cellule della congiuntiva
- L’analisi dei film lacrimale per valutare l’osmolarità, la presenza di lisozima
- Il test di felcizzazione delle lacrime
- Il test della clearance della fluoresceina.
BIBLIOGRAFIA
- Miglior M.: Oftalmologia Clinica. Monduzzi Editore, 2006.
- Liuzzi L., Batoli F.: Manuale di oftalmologia. Edizione Minerva Medica, 2002.
- Frezzotti R., Guerra R.: Oftalmologia essenziale. CEA Editore, 2006.
- Saraux H.: Oculistica. Masson, 1997.
- Buratto L.: L’occhio, le sue malattie e le sue cure. Sprinter, 2010.
ICONOGRAFIA
Foto 3 : https://pixabay.com/it/